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veniamo noi con questa mia addirvi, addirvi una parola, che scusate se sono poche ma 700 mila lire; a noi ci fanno specie che questanno, una parola,
c’è stato una grande moria delle vacche come voi ben sapete . : questa moneta servono a che voi vi consolate dai dispiacere che avreta
perchè dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimo di persona vi mandano questo perchè il giovanotto è uno studente
che studia che si deve prendere una laura che deve tenere la testa al solito posto cioè sul collo . ; . ;
Salutandovi indistintamente i fratelli Caponi che siamo noi
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dal: 20 giugno 2010
al: 30 settembre 2010
completato: 26 agosto 2010
esito: completata
Sfida Estiva: Libri Da Vacanza
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Un po' di luce, dopo diversi mesi di incertezza.
È arrivato settembre, e le certezze (se così si possono definire) che con esso dovevano arrivare sembrano essere ormai prossime. In più sembra che qualche cosa si stia finalmente muovendo, o almeno questa è la mia percezione. E così, dopo tanto tempo, provo a vedere il futuro positivamente, senza quell'alone di grigiore stantio che vedevo negli ultimi mesi.
E poi fine agosto mi ha regalato delle giornate splendide che rimarranno impresse in me.
Una volta tanto, con molta molta precauzione, provo ad essere ottimista.
Dopo una lunga settimana di ferie, questa mattina sono tornato al lavoro.
È una settimana strana questa, perchè domani arriva quel fatidico 31 agosto tanto lontano tre mesi fa quanto ora è incombente. E domani saprò cosa mi riserva il futuro. Sono abbastanza ottimista, perchè, almeno a parole ho avuto ampie rassicurazioni che tutto si sistemerà nel migliore dei modi. Ma nel frattempo resto nel limbo. Perchè senza nulla di scritto le parole sono niente, parole vuote nel vento. E soprattutto perchè le cose potrebbero essere diverse (anche se non catastrofiche) rispetto a quanto mi era stato assicurato a fine maggio. E mi trovo anche nella spiacevole sensazione che, da una parte vorrei forzare la mano per ottenere qualche cosa di più, per riuscire a cambiare, dall'altra parte riuscire ad accellerare il cambiamento vuol dire perdere parte di quanto anticipato e che dovrebbe essere regolarizzato con il nuovo contratto.
Resto nel limbo, incapace di scegliere una delle due strade con decisione, perchè in entrambi i casi, nel breve periodo, ho più da perdere che da guadagnare. La soluzione più semplice sarebbe quella di lasciare che gli eventi proseguano nel loro naturale corso; semplice perchè mi permetterebbe di non prendere alcuna posizione, anzi di subire quanto accadrà senza che sia io che decida, nel breve, cosa rimetterci.
PS: con la fine delle ferie è finito anche il periodo di stop dal calcetto: giovedì sera si ricomincia. Almeno una buona notizia questa settimana l'ho avuta.
Mi sono fatto tanti film mentali. Mi sono immaginato ogni singolo gesto... Ma la realtà è stata di gran lunga migliore.
Ti voglio bene.
Il mercato rionale è una delle cose più ovvie che si possa incontrare girando per la città in una mattina di un giorno feriale. Eppure imbattuermi in quello in cui mi sono imbattuto questa mattina mi ha riportato indietro di due anni e mezzo fà:
La mia ragazza era a Roma, così abbiamo deciso di passare una giornata insieme. Era in mezzo alla settimana e così mi sono preso un giorno di ferie per salire su da lei. Parto di buon ora, cercando in tutti i modi di essere puntuale e di non merdere neanche un minuto di quelli che avevamo a disposizione. Sul Raccordo trovo un po' più di traffico rispetto a quello che avevo previsto, ma continuo ad essere nella mia tabella di marcia. Tutto fila discretamente liscio, fino ad arrivare ad un paio di chilometri da casa sua: ultima svolta... e la strada è chiusa. Mercato settimanale. Oltre al traffico caotico mi prende il panico: io non conosco altra strade per arrivare da lei... si, vabbè ci dovrebbe essere quella stradina lì, ma non l'ho mai fatta, e non sono tanto sicuro di riuscirla a riconoscere e prenderla. Potrei chiedere alla polizia municipale, sempre molto presente quando si tratta di creare confufione oltre a quella naturale: ma io non so assolutamente come si chiama la via dove abita Valeria. L'idea di chiedere indicazioni la accantono. Percorro l'ultimo chilometro di strada sempre più nel panico, procedendo lentamente e guardando la strada in cerca di qualche segno rilevatore. Se non riesco a trovare la giusta traversa non so che fare! Vedo delle macchine daventi a me che girano, dovrebbe essere l'incrocio corretto. Ed alla fine, dopo un po' di peripezie per cercare posto, raggiungo Valeria.
Beh, oggi di nuovo alle prese con il mercato, ma fortunatamente oramai la strada "alternativa" la conosco e non ho avuto problemi a raggiungere Teresa. Ma mentre percorrevo la strada ho rivissuto tutti gli stati d'animo vissuti allora, con la paura (allora) di aver buttato un giorno di ferie e di non riuscire a raggiungere Valeria.
Finalmente sono in ferie! Ancora non ci credo, eppure per i prossimi 7 giorni mi godrò un po' di meritato riposo. Non è molto, ma visto che ho rischiato di non farmi neanche un giorno, una intera settimana è da considerarsi un lusso.
Ed in occasione di queste ferie, dopo un anno ho di nuovo messo mano alla mia famosa traccia che avevo cominciato l'agosto passato. Ho finalmente sistemato l'interruttore, ed ora la presa elettrica funziona come avrebbe dovuto. E risolto questo problema, mi sono dilettato con la scartavetratura del muro, e con la successiva seconda passata di stucco ove necessario. Domani, sperando che lo stucco si sia asciugato, conto di finire la scartavetratura e poi procederò con la pittura. E se tutto fila liscio, managri riuscirò anche a sistemare definitivamente il bancone bar, con tutti i bicchieri che sono ancora a casa dei miei.
Stamattina volevo anche andare da Ikea, per comprarmi l'ultimo pezzo del mobile tv (anche questo aspetta da un anno) ma alla fine ha prevalso la pigrizia. Dovevo anche andare a fare la spesa, ma ho rimandato tutto a domani (o magari anche di qualche giorno in più).
Comunque l'obiettivo principale di questa settimana è il riposo, quindi mi preoccupo principalmente di questo.