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veniamo noi con questa mia addirvi, addirvi una parola, che scusate se sono poche ma 700 mila lire; a noi ci fanno specie che questanno, una parola,
c’è stato una grande moria delle vacche come voi ben sapete . : questa moneta servono a che voi vi consolate dai dispiacere che avreta
perchè dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimo di persona vi mandano questo perchè il giovanotto è uno studente
che studia che si deve prendere una laura che deve tenere la testa al solito posto cioè sul collo . ; . ;
Salutandovi indistintamente i fratelli Caponi che siamo noi
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E gran passo sia! In attesa di fare quello ancora più grande, il primo passetto verso il gran passo è stato fatto. Sabato abbiamo ordinato l'armadio, e quindi tutto è pronto affincnhé Valeria venga qui a vivere con me.
L'armadio dovrebbe arrivare per fine Febbraio, e poi Valeria farà le valigie e si trasferirà qui.
Non nego di avere un po' di paura, ma l'idea di dividere la quotidianità con lei non mi dispiace affatto: l'idea di addormentarmi tutte le sere accanto a lei e ritrovarla lì tutte le mattine mi sembra una cosa fantastica!
Valeria, vero che tutte le mattine ti troverò accanto a me e non approfitterai della notte per scappare? :-P
Volevo postare anche la foto del nostro futuro armadio, ma non sono riuscito a trovarne una...
Splinder chiude, e il mio amore ha dovuto traslocare il suo blog. Lo ha trasferito su blogger, ma non le piace, non ci si trova. In realtà il trasferimento (comprensivo di tutti i post e i commenti) l'ho fatto io, e mi ci sono anche un po' divertito, combattendo con i file xml ed errori di importazioni risolti con qualche difficoltà.
Ora, visto che blogger non le piace, nuovo trasferimento, ma questa volta non su una piattaforma di blogging esistente, ma un blog da zero, come questo, con un proprio indirizzo internet.
E qui cominciano i problemi: dopo essere riuscito, almeno in parte, ad importare i post e i commenti sul mio database, devo riuscire a visualizzarli. Sulla carte l'operazione più facile: certamente dovrò adattare le informazioni importate memorizzandole nel formato che più mi è utile, ma la visualizzazione si sarebbe dovuta limitare a copiare quella esistente per il mio sito e riproporla sul nuovo sito. Invece ecco i problemi inaspettati. Sembra tutto corretto, sul database i post ci sono e vengono visualizzati correttamente, ma nquando provo ad accederci tramite sito, non si visualizza nulla.
Non riesco a capire dove sia il problema, ma certamente da qualche parte deve esserci.
Pensavo di riuscire a fare tutto in un paio di giorni, e invece ce ne vorrà qualcuno in più, anche molti di più. Nessun problema, mi ci diverto un po' di più, ma mi dispiace non riuscire a metterlo subito online.
Vale, devi pazientare ancora un po'. Intanto utilizza blogger, che in qualche modo poi i nuovi post riuscirò a riportarli.
Da un mese ho cambiato lavoro, e posso fare i primi bilanci di questa nuova esperienza.
Sono in Telecom, ed il primo contro di questo nuovo cliente è la distanza, visto che sono vicino a Pomezia. Ma fortunatamente il lavoro, almeno in questo momento, sembra molto interessante e vario, con moltissime cose nuove da vedere e da imparare. Finchè non comincia la reperibilità (che dicono sia molto pesante), sembra andare tutto per il meglio.
Ho lasciato Poste, e con Poste anche un bel gruppo di lavoro con cui mi sono trovato benissimo. Mi mancano Massimo e gli altri, e mi manca soprattutto la sicurezza con qui affrontavo le varie giornate, in quanto consapevole di sapere cosa bisognava fare, cosa Poste richiedeva. Qui invece sono ancora incerto, con attività che mi appaiono nuove, e per la quale non mi sento ancora in grado di camminare da solo (anche se poi, a parte qualche imbeccata iniziale e qualche conferma lungo il percorso, le cose alla fine le ho sempre fatte bene).
Dopo tante giornate di temperature miti (per essere dicembre) è arrivato il freddo. Questa mattina il viaggio di andata per andare al lavoro, sullo scooter, è stato duro. Sono arrivato con le mani completamente congelate. In più, questa mattina, ho anche acceso i termosifoni a casa, e per chi mi conosce sa che io non li accendo mai...
Mi sono digitalizzato!
Dopo molto pensare, alla fine mi ero quasi deciso di abbandonare la piacevole sensazione della carta tra le dita mentre leggo per sposare il freddo, ma comodo, ebook reader. Amazon ha commercializzato il Kindle Touch, ed ero deciso a comprarmelo non appena sia stato acquistabile anche in Italia. In questo modo avrei mantenuto una parvenza di sensazioni tattili durante la lettura. Ma alla fine per me hanno deciso i miei ex colleghi in poste, che per salutarmi mi hanno regalato il Kindle. Stavo già leggendo un libro cartaceo, e pensavo di aspettare di finirlo prima di provare la lettura digitale. Invece la voglia ha prevalso, e, dopo aver scaricato il libro in digitale, più di metà del libro l'ho letto sul Kindle.
La lettura non è affatto faticosa, lo schermo, ideato proprio per leggere, è perfetto e non affatica gli occhi.
Probabilmente è dovuto alla novità , ma mi è tornata la voglia di leggere appena ho cinque minuti a disposizione. E finito il libro di Deaver, ne ho subito preso un altro, sempre in digitale. E poi il divertimento di crearmi la mia libreria, con tutte le configurazioni e le informazioni come voglio io.
Sono ancora convinto che il libro cartaceo continuerò a leggerlo, magari uno o due libri l'anno, ma il Kindle ha conquistato anche me, nonostante abbia opposto una strenua resistenza.